mercoledì 21 settembre 2011
partire per trovare la voglia di tornare
Il visto è arrivato, i biglietti del volo sono stati comprati, il posto di lavoro c'è ed un posto dove stare anche. Non manca nulla, tranne la consapevolezza che davvero tra 3 giorni sarò sola dall'altra parte del mondo. Si dice che partire è un pò morire rispetto a ciò che si ama.. e credo sia davvero così. Ho iniziato a programmare questo viaggio quasi un anno fa, ed ora che sto finalmente per partire provo un misto di felicità, inquietudine, paura, gioia, malinconia. Tre mesi volano in fretta.. o forse no? Credo dipenda tutto da come si vive il periodo lontano da casa, dalle persone che si incontrano mentre si è via, dalle esperienze che si fanno. Sicuramente tornerò cambiata, come tutte le altre volte, ma spero che questa lontananza mi faccia ritrovare la "voglia di casa" che ho smarrito tanto tempo fa. Ho bisogno di partire per capire di quali sono le cose che davvero amo di questa terra; perchè solo quando ci vengono tolte le cose che amiamo, ci rendiamo conto di quanto siano importanti per noi. A parte fidanzato, famiglia e amici, non ho idea di cosa saranno queste cose. Il cibo italiano? Ma io adoro quello americano! Il clima del Belpaese? Ma dove vivo io piove spesso, e se non piove non si respira per colpa dell'umidità. I ritmi italiani? Ma se a Milano si corre peggio che a NYC! Non so bene cosa mi mancherà, ma sono pronta a scoprirlo. In pochi partono avendo un/una fidanzato/a, ma forse per me è il contrario. Se non avessi avuto lui a spronarmi continuamente, non avrei mai trovato il coraggio di andare.. e anche se so che sarà difficile stare 3 mesi a 6 fusi di distanza con skype che funziona a singhiozzo, penso che questo ci legherà ancora di più. E' stato così per la mia America, per la sua Nuova Zelanda; sarà così anche per il Canada.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento