venerdì 9 settembre 2011
oltre la borderline
Ho iniziato a viaggiare tardi. Sono salita sul mio primo aereo a 12 anni e son stata per la prima volta in crociera l'anno successivo. Ma la verità è che non me ne fregava niente, perché allora il mio mondo era tutto concentrato in questo piccolo paese, in questa piccola città. Delle vacanze mi piaceva che si andava al mare e nient'altro; la crociera sui fiordi norvegesi è stata quasi uno strazio, con tutta quell'umidità! Poi ho iniziato a cambiare idea sul mio paese e sulla mia città: troppo piccoli, troppe chiacchiere, troppe poche cose da fare. Allora c'era la voglia di andare, ma sempre e solo al mare, che rappresentava l'estate e l'assenza di problemi. Era più che altro voglia di crescere, di diventare maggiorenni e fare ciò che si vuole. Così ho compiuto 18 anni, e nn è cambiato niente. Il mare d'estate, la montagna d'inverno, poca voglia di studiare e l'amore improvviso come le tempeste tropicali. Poi sono arrivate le città: Parigi, Londra, Berlino, posti che ti aprono la mente oltre che il cuore. E li ho capito che non erano solo il paese e la città ad essere troppo piccoli.. l'Italia era (ed è) troppo piccola, bigotta, ottusa. Un paese così bello, dilaniato dai suoi stessi figli. E io che ci faccio qua? 22 anni e un biglietto per l'America, terra di grandi sogni per tante generazioni. Ma a me anche dell'America non era mai fregato molto, perché qualche anno prima avevo conosciuto l'Africa e pensavo che non avrei potuto amare nessun altro posto allo stesso modo. Ma Los Angeles, che forse dell'Africa è l'opposto, è riuscita a farmi cambiare idea. Seduta su un taxi che sfrecciava sulla Freeway mi sono resa conto che la California esisteva davvero. Palme a non finire come in Tanzania, spiagge lunghissime come ai Caraibi, cieli senza nuvole come in Nord Europa, e un modo di vivere che è impossibile ritrovare in qualsiasi altra parte del globo. Perché ogni luogo è unico a modo suo, ma LA è come tante città tutte insieme, come se il mondo si fosse dato appuntamento lì. E dopo aver "incontrato" la California, nessun viaggio è stato più lo stesso.. mi è venuta la voglia di vivere in ogni paese, non solo di visitarlo. L'America mi ha cambiato, come solo l'America può fare. E quindi ho deciso che era ora di tornare, solo più a nord-est, più al freddo, oltre la borderline.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento