E' arrivata anche la primavera, finalmente.
Ho smesso di scrivere per un pò, perchè ho trovato un lavoro (stage per la verità) e non c'è più tempo di far nulla. E poi ultimamente ho qualche difficoltà a scrivere. Il 23 marzo il mio visto è scaduto definitivamente ed i pensieri che si sono affollati nella mia testa sono stati tanti. Ho provato a dare un senso al caos, poi ho smesso di farmi le domande e ho imparato a conviverci - con il caos. Cosa singifica? Significa che posso tornare a casa e fingere che sia tutto ok ma dentro di me so che non posso più vivere come prima. Ci sono persone, esperienze che ti cambiano la vita, e allora non si può tornare indietro.
I miei posti del cuore continuano a venirmi a cercare; posso scacciarli mille volte ma torneranno sempre. Nel dormiveglia alla mattina quando sono troppo stanca per censurare i pensieri consciamente ma abbastanza sveglia per percepirli appieno e per sentire il dolore che accompagna la sensazione di perdita. E’ incredibile come, quando ho lasciato Los Angeles (prima) e Toronto (poi), io abbia provato le stesse emozioni che si provano quando finisce un amore. E il problema è che quelle città saranno sempre a 10 o 12 ore di volo da qui, ma non potranno mai venire a trovarmi.
E così quello che sogno, tutte le notti, è un biglietto di sola andata.
Nessun commento:
Posta un commento